Da quando ho iniziato a mettere delle foto e a festeggiarne l’arrivo in casa, tutti mi chiedono: ma a cosa serve l’essiccatore? È proprio necessario averlo in casa?

Cos’è un essiccatore

Partiamo dal fatto di cosa sia un essiccatore e perché è necessario ricorrere ad una macchina per fare cose che potrebbe fare la natura. L’essiccazione per esempio al nord non è una pratica diffusa, o meglio al nord in pianura, in montagna è diverso. L’essiccazione richiede chiaramente aria asciutta, niente umidità e molto sole. Sul niente umidità noi della Pianura Padana, non ci siamo. Forse poteva riuscire una volta nelle famose soffitte sopra le case coloniche, dove si mettevano appese le erbe aromatiche, con le cipolle e il resto ad asciugare. Di certo l’essiccazione di funghi, frutta e verdure non era possibile.

a cosa serve l'essiccatore

A cosa serve l’essiccatore

L’essiccatore serve proprio a questo, a conservare in modo diverso molti prodotti alimentari, per fare un elenco rapido direi:
– frutta di ogni genere
– verdura
– funghi
– carne
– pesce
– pasta fresca
– erbe aromatiche

Questo è un semplice elenco che già vi fa pensare che questo apparecchio potrebbe essere in funzione ogni giorno.

Oltre alla conservazione è ottimo anche per delle preparazioni, per esempio le famose meringhe, barrette, etc

Perché essiccare?

Ma perché essiccare vi chiederete? l’essiccazione è un sistema di conservazione nato moltissimi anni fa nei paesi molto caldi, di uso comune nel Sud Italia, come come in tutte le zone mediterranee, India e America Latina. È un vero e proprio metodo di conservazione precedente alla venuta del freezer per esempio, che fino a 60 anni fa non era previsto in tutte le case. Essiccare in modo corretto permette di mantenere un prodotto integro, con tutte le proprietà e i valori nutritivi, permette di mantenerlo in poco spazio, in un contenitore di vetro per esempio e di poterlo poi utilizzare rigenerandone l’umidità attraverso l’infusione o semplicemente attraverso la cottura diretta.

Come è fatto l’essiccatore?

L’essiccatore è quindi un contenitore all’interno del quale vengono riposte delle griglie che possono essere di vari materiali, plastica come ABS che è molto resistente anche alle temperature e ai lavaggi, oppure in acciaio. La scocca esterna può essere in plastica oppure in materiale metallico come l’acciaio. Il materiale metallico permette una maggiore espansione di calore e quindi una durata inferiore del tempo di essiccazione. Vi è poi chiaramente una resistenza elettrica che riscalda l’aria che viene spinta all’interno del tunnel e ne crea a seconda dei programmi una corrente più o meno intensa.

Ogni essiccatore ha i suoi programmi più o meno gestibili e programmabili, consigliati per ogni tipo di prodotto diverso, con tempi e modalità che variano a seconda si dell’alimento e dell’essiccatore stesso. Il mio consiglio è di seguire i tempi che vi sono indicati all’interno delle istruzioni, ma poi di fare delle prove e dei test e di essere pronti alle varianti in base soprattutto a cosa si introduce.

Faccio un esempio le stesse zucchine possono avere tempi diversi, dipende dalla macchina, da quanto fresche sono e da quanto grosse le ho tagliate. Quindi provare per credere e scoprirete pian piano a cosa serve l’essiccatore.

a cosa serve l'essiccatore

Essiccatore Atacama Tre Spade

Io questa estate ho testato Atacama di Tre Spade una delle aziende storiche italiane che continua da sempre a fare prodotti di alta qualità. Atacama è un essiccatore che ha la spinta d’aria orizzontale e non verticale, questo permette di avere una distribuzione della temperatura molto più omogenea all’interno del tunnel.
All’interno ha 6 ripiani, nel mio modello in ABS ma c’è il modello disponibile con i ripiani in acciaio. L’ABS a mio avviso è molto comodo, non accumula calore il ripiano ed è facilissimo da lavare. In dotazione ci sono poi i fogli antiaderenti lavabili da appoggiare sui ripiani in caso di necessità. Il modello rettangolare ha uno spazio utilizzabile pari a 5500 centimetri quadrati, una vastità credetemi.

I consumi sono bassi, 500W al massimo di spunta, quando deve arrivare a temperatura, poi grazie alla scocca in acciaio la mantiene parecchio, senza necessità di doversi riaccendere.

7 programmi di cui 5 automatici che hanno già temperatura e tempi impostati in base a ciò che mettete dentro.
1 programma di avvio ritardato e un programma completamente personalizzabile. Dotato di una guida istruzioni a breve uscirà anche un ottimo ricettario.

Cosa ho testato?

Cosa ho essiccato io? onestamente solo verdura ma ne sono molto felice, un po’ perché di frutta quest’anno ce n’è stata poca, ma la verdura che ho preparato e messo poi nei vasi, mi è stata utile per le conserve e un bel po’ con l’aggiunta di sale è diventata un ottimo snack da mangiare anche in ufficio. Una parte invece la voglio conservare per le preparazioni che farò nei prossimi mesi. Per esempio avere della cipolla buona essiccata pronta all”uso per creare delle basi di ricette invernali o meglio ancora verdure miste essiccate per preparare zuppe e minestroni.

Sulle ricette ci sto lavorando ne ho alcune di pronte che troverete poi con l’hashtag #essiccatore e che vi spiegherò man mano.

Ora spero di aver chiarito tutti i dubbi su a cosa serve l’essiccatore, nel caso sono disponibile per domande, ma anche per accogliere i vostri consigli.

Buon lavoro!
Monica