Ebbene si, confesso fino a l’estate scorsa non mi ero mai affacciata al mondo delle serie tv, se non per un breve periodo (confessione due) con Le tre rose di Eva. Poi vado ad un corso sulla creazione di contenuti e il docente chiede: e voi quale serie tv siete?

Imbarazzo totale nell’ammettere di non aver visto nessun trono di spade o house of cards, pur avendone sentito parlare un sacco di volte. Non mi sono mai fatto travolgere perché ho sempre pensato che un po’ ti blindassero. Cioè mi dava fastidio sentirmi legata ad una situazione continua.
Il docente però ci dice che molti parallelismi fra la comunicazione oggi e le serie tv sono inequivocabili. Personaggi come Walter White sono profili che analizzano una realtà sociale e danno anche una lettura su alcuni atteggiamenti di ordine quotidiano. Oltre ad una questione di linguaggio e di citazioni che vengono spesso riprese.

Non sottovalutiamo poi la questione della narrazione, chi si occupa minimamente di scrittura e comunicazione, conosce il termine storytelling. Chi vuole scrivere sa bene quanto è fondamentale costruire un a racconto, che crei emozione, legame, curiosità e tocchi l’obiettivo, chiudendo al momento perfetto. Le serie tv hanno una struttura narrativa perfetta per funzionare, altrimenti non aspetti una settimana per vedere il prossimo episodio, ti dimentichi.

Così ho deciso che era il momento di iniziare, l’ho fatto come esercizio inizialmente, cercando consigli su quali erano le serie assolutamente da vedere e via con l’abbonamento a Netflix.

Breaking Bad

Ho iniziato dalla storia di Walter e di Jesse, sognando per notti che cucinavo anfetamine e le spacciavo. Ho dormicchiato inizialmente mentre seguivo la serie, nella prima stagione un po’ lentina, nella terza forse più noiosa. Chiaro che se ti pappi tutte e cinque le stagioni in qualche settimana tutto diventa più complicato. Ma devo dire che mentre finivo le ultime puntate rallentavo il ritmo, perché mi scocciava finirle. Breaking Bad ha delle situazioni quasi impossibili, al limite della credibilità, ma che sono sempre condotte da questo senso di giustificazione a fin di bene. Il rapporto generazionale visto al di fuori della famiglia e il buono e il cattivo così miscelati da dover pensare ogni volta che ha torto o ragione. Questa narrazione si discosta dalla tradizionale, dove il bene e il male sono ben distinguibili e inequivocabili.

Narcos

A beh amore senza fine per questa serie, io iniziavo a pensare in spagnolo e a mangiare puntate tutta la notte. Finite le 3 stagioni in poco più di una settimana. Credo pensandoci ora, che qui il ritmo mi abbia preso parecchio. Il ritmo dei racconti in lingua latina ha sempre un grande fascino su di me. C’è una narrazione diversa che mi attrae, d’altronde io nasco innamorata di Merquez e la Allende, una narrativa dettagliata e colorita. Qui è pazzesco il racconto di una realtà che ti ripugna, ma che vuoi continuare a guardarla, perchè il desiderio del bene sul male sale e sale di puntata in puntata.

The Crown

Ho iniziato la serie perché volevo vederla in inglese, è un buon metodo per imparare una lingua, alla fine l’ho sempre guardata in italiano perchè ero presissima. Devo dire che la fotografia mia ha particolarmente preso, meravigliosa, anche vista da uno schermo tredici pollici. L’ho guardata mentre costruivo contenitori con tappi di sughero riciclati e mi pippavo le storie di Lillibe, Filippo e quella pazza di Margaret. Bella, bella, bella, una narrazione perfetta, tempi direi idonei alle epoche storiche e scanditi dalla regalità.

Suits

E infine scoperta alla fine del 2019, vi dico che ho passato il capodanno con Harvey Specter. Si quel Harvey Specter. Dio che uomo FICO. Ditemi che non esiste donna o uomo che abbia il coraggio di dire che questo essere non è affascinante. Mi viene da pettinarmi prima di mettermi davanti allo schermo, perché quel ghigno da stronzo, perché diciamo la verità è da stronzo, mi seduce. La figura di Harvey è pazzesca, chi l’ha guardato Suits, si accorgerà chiaramente che questa serie da dei dettami precisi su come approcciarsi nel mondo del lavoro. La serie è basata sul successo, sul successo a tutti i costi, sulle regole del successo e su come arrivarci. “Le persone notano cosa indossi.” È una delle sue citazioni, ma che nei miei corsi di formazione sul personal branding ho sentito ripetermi un sacco di volte. Che avessero visto tutti Suits?

Quale serie tv siete?

Oggi forse potrei dire che sono un po’ Suits, o meglio che vorrei essere Suits perchè mi affascina questo potere bene gestito, sono sincera.
E voi quale serie tv siete?
Monica