Insalata d’orzo della Valli Bellunesi con l’orzo presidio Slow Food, con verdure invernali da mangiare tiepida. Ottima da servire per aperitivo, da portare in ufficio, un piatto completo.

Per l’insalata d’Orzo

  • 200 gr di orzo
  • 1 porro
  • ½ capuccio
  • 5 foglie di cavolo nero
  • 2 carote
  • cicoria cimata
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento

Mettete in ammollo l’orzo per almeno quattro ore, sciacquatelo e fatelo bollire in acqua salata per 40 minuti. Scolatelo e lasciatelo raffreddare con un filo d’olio.

Preparate tutte le verdure lavate e tagliate a pezzettini piccoli, il porro e il cappuccio a striscioline. Al cavolo nero togliete la parte centrale della nervatura e anch’esso a striscioline, la carota a dadini piccoli e anche la cicoria cimata

In una padella antiaderente fate scaldare dell’olio d’oliva e mettete subito il porro con le carote e il cavolo nero. Lasciate appassire per 5 minuti con un pizzico di sale, aggiungete poi il cappuccio e la cicoria e fate andare per altri 5 minuti.

Aggiungete a questo punto l’orzo che avete bollito e fate insaporire il tutto facendolo andare per 5 minuti. Aggiustate di sale e aggiungente una macinata di pepe fresco.

Questa insalata d’Orzo Antico delle Valli Bellunesi con la potete servire tiepida. Se fate un buffet anche in una bella ciotola dove tutti possono servirsi.

L’Orzo Antico delle Valli Bellunesi è uno dei pochi cereali che può resistere e maturare in questo territorio. La sua spiga resiste alle intemperie, dalla semina in primavera alla raccolta il tempo non è così clemente in montagna. Grazie agli agricoltori della Cooperativa La Fiorita è stato riscoperto ed è divenuto Presidio Slow Food e ora anche se con una piccola produzione possiamo portarlo nelle nostre tavole.

Slow Food attraverso i presidi si prende a cuore le antiche tradizioni, la riscoperta di coltivazioni e soprattutto la conservazione.

Per il taglio delle verdure come il cappuccio e il porro se non siete abili con il coltello vi consiglio una mandolina con lama in ceramica che non ossiderà le verdure.

I regali di prodotti del proprio territorio io li adoro e grazie ad Alessia e Stefano ho scoperto l’Orzo Antico e come dire ora non c’è altro orzo all’infuori di questo.

Buon appetito!
Monica