Questo risotto è nato una sera un po’ particolare, in cui non avevo niente in casa, ma mi si presentava un tipo a cena. Mi aveva chiesto di preparare qualcosa di creativo, aveva grandi aspettative , così è nato il risotto alle erbe spontanee e fiori di primavera.

La sfida

Conobbi questo uomo per una questione di lavoro, un bel tipo molto intraprendente, una bella posizione lavorativa. Dovevamo collaborare per un progetto di lavoro, lui fa un po’ il macho e mi chiede se sono brava a cucinare. La mia risposta è stata: sono capace di creare un buon piatto con poche cose, non sono brava.

Mi lancia così la sfida auto invitandosi a cena la sera stessa e chiedendomi di non comprare niente. Lui avrebbe portato il vino.

dove abitavo in quel periodo avevo un giardino abbastanza grande, dove però crescevano molte erbe miste. Raccolgo così: foglie di tarassaco, fogli fresche di pratoline, qualche foglia di piantaggine, qualche margherita e viola. Decido che faccio un risotto, avevo un Acquerello di 2 anni che mi avevano regalato.

Arriva con uno dei miei vini preferiti, devo dire che aveva guadagnato punti solo con quello. Un Riesling dell’Alsazia. Mentre finisco di cuocere il riso, mi racconta un po’ della sia vita, diciamo molto diversa dalla mia. Fatta di lussi, vacanze, barche a vela, ristoranti stellati, mentre io sono lì che non so come sbarcar lunario.

Finisco il risotto, lo metto nei piatti aggiungo i fiori, pane caldo (quello vecchio tostato), qualche sottolio fatto da me. Tutto qui, ma tutto bene. Sfida vinta, ma lavoro assegnato ad un altro. Amen.

Ora potete preparare questo risotto, pensando alle mie storie buffe.

risotto alle erbe spontanee

Ingredienti del risotto alle erbe spontanee

  • riso Carnaroli (circa 80gr a testa)
  • erbe spontanee           
  • scalogno
  • burro
  • brodo vegetale
  • sale
  • pepe
  • parmigiano

Procedimento

Preparate il brodo vegetale, mettendo in una pentola acqua, sale grosso, carota, sedano, cipolla, portare a bollore e fate sobollire per almeno 15 minuti. Filtrare il tutto con un colino a maglia stretta. Potete conservare il brodo vegetale in frigo in bottiglie anche per una settimana, l’avrete pronto per ogni cottura senza usare preparati.

Scaldate il brodo vegetale, nel frattempo tagliate lo scalogno sottile e lavate bene le erbe raccolte e preparatele per il risotto. A me piace che si vedano bene le foglie, questo permette anche si distinguano bene i gusti, se non vi piace sminuzzatele.

In una casseruola alta, fate sciogliere un po’ di burro,aggiungete lo scalogno e fatelo soffriggere, aggiungete poi le erbe che si insaporiscano.

Versate il riso e fatelo rosolare ben bene che si insaporisca, versate il brodo fino a coprirlo e fatelo sobbollire. Tenete il riso sempre coperto con il brodo e non servirà mescolarlo.

risotto alle erbe spontanee

A fine cottura assaggiate se è giusto di sale, il sale dovrebbe averlo preso dal brodo, altrimenti aggiustate, mantecate con una noce di burro, una macinata di pepe e un po’ di parmigiano.

Aggiungete se vi piace qualche fiorellino edule che avrete trovato insieme alle erbette.

Buon appetito